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Chi siamo, cosa facciamo, cosa vogliamo diventare: l’indipendenza è trasparenza

Le cose belle si fanno insieme. Quando abbiamo cominciato a immaginare cosa sarebbe dovuto essere Pratosfera abbiamo pensato a una struttura flessibile, i punti fermi – ci siamo detti – stanno solo nella varietà e nella qualità del prodotto che abbiamo intenzione di offrire. Nella genuinità di punti di vista, nella capacità di essere personali. Per questo i contributors, i collaboratori, i creatori di contenuti, sono certamente i primi da citare. Oggi ce ne sono molti, ma le porte del progetto sono aperte ad altre possibilità che stiamo vagliando e sperimentando. Per questo è impossibile non citare prioritariamente il gruppo di persone che anima le cronache Letterarie di Pratosfera, fiore all’occhiello di quella cultura generativa che vorremmo proporre: Francesca Hartmann, Beatrice Villani, Shalini Stumpo, Sandro Battaglia, Cosimo Mazzoni, Fausto Bagattini. Ancora sulle rubriche: Elena Carcione con ‘Musica Maestra’, Sara Mazzoncini e Lorenzo Tinagli per il racconto del carcere con ‘Dentro’, Federico Vergari e Jaison Alberiro Fissi con le mani libere per raccontare il territorio e le sue peculiarità; Elia Guastini per ‘Lovertourism’, Ines Ouassiff e Giada Ciuffatelli per il viaggio che ‘Sottobosco’ farà negli anfratti della proposta culturale dal basso, Franco Legni con il suo “Una cosa di divertente che non farò mai più”, Chiara Mercurio con “Avere trent’anni”; Luca Barni per la sua finestra cinematografica “Circo Barni”, Luca Cortina con i suoi personaggi del quartiere del Soccorso in ‘Deklassata’, Andrea Mori che curerà il nostro approfondimento sugli studenti stranieri, Paolo Ceccarelli con il podcast Neto Express registrato sui treni pendolari tra Prato e Firenze, Arianna Ciracò che curerà una rubrica su IA ed etica e Arianna Colzi con il suo Segnalibro.

Speriamo che sia un lungo viaggio, ma è stato già importante fare quello che ci ha condotto fin qui, ovvero la progettazione, nella quale abbiamo coinvolto persone che sono state fondamentali per questa rinascita. Ringraziamo per prime Martina Pierozzi e Gloria Marras, che hanno collaborato al progetto nella sua fase embrionale. Tutto quel che vedete di grafico, per il rebranding e il restyling, lo ha invece progettato e realizzato Paolo Valdinoci di Bottega Industriale, professionista instancabile e appassionato. Grazie anche a tutti quelli che hanno dato un consiglio, portato una critica, aiutato ad aggiustare il tiro per la partenza.

Nel momento in cui la nave ci sembrava pronta per partire, abbiamo dovuto montare le vele. Due alberi maestri le sorreggono: Filippo Romei, che è alla guida delle Cronache letterarie – editor, organizzatore, castigatore e pure autore – e Filippo Bardazzi che ha accettato di guidare il comparto iconografico del sito (anche lui, mettendosi in prima persona sul campo, ovviamente). Tra gli ultimi a raggiungerci sulla nave altri pilastri: il social media strategist Giulio Venturini degli Esposti e il videomaker Emanuele Riccobono. E ancora, per gli eventi che verranno (e organizzeremo) l’unità composta da Giorgia Antonaccio e Matteo Lignelli.

Pratosfera, oggi, è tutto questo. Tre persone si sono infine fatte carico di cercare di tenere unita questa ciurma, di organizzare la governance e le tappe del viaggio: il marketing strategist Federico Gufoni si occupa di pensare e implementare ciò vedete sulla Rete, la project manager culturale Diletta Magni dirige la macchina dalla plancia. Chi vi scrive prova a tenere il timone. Le cose belle si fanno insieme, aspettiamo di allargare la famiglia per farla diventare grande come la comunità a cui ci rivolgiamo.