Vai al contenuto

La montagna vicina che pensa, ascolta e cambia: tre giorni per scoprire l’Appennino con il Festival della Riserva

C’è un modo diverso di attraversare una foresta: non limitarsi a percorrerla, ma fermarsi ad ascoltarla. Provare a capire cosa racconta, quali storie custodisce e soprattutto quale futuro immagina per chi la abita. È questo lo spirito del Festival della Riserva, che da venerdì 24 a domenica 26 luglio porta alla Riserva naturale Acquerino-Cantagallo incontri, dialoghi, musica e laboratori per guardare all’Appennino non come a un luogo immobile, ma come a un territorio vivo, attraversato da trasformazioni profonde.

Tre giorni per mettere al centro la montagna e le sue molte identità: quella ecologica e ambientale, certo, ma anche quella culturale, economica e umana. Un festival che prova a costruire un racconto collettivo del territorio partendo dalle persone che lo vivono e da quelle che hanno scelto di tornarci, dalle comunità che resistono allo spopolamento, dai boschi che cambiano sotto la pressione del clima e dalle nuove forme di relazione tra esseri umani e natura.

Si parte venerdì 24 alle 17, alla Cascina di Spedaletto, con “Vite alte: storie dall’Appennino che cambia”, un incontro dedicato a chi ha deciso di restare o tornare a vivere in montagna e a chi sta provando a inventare qui nuove forme di lavoro. Agricoltura di piccola scala, gestione del bosco, turismo lento, cultura e cooperazione diventano così strumenti per immaginare un futuro possibile per i borghi appenninici. Ne parleranno Leonardo Borsacchi e Gabriele Feligioni di ARCO-PIN, Primo Bosi dell’Associazione Castanicoltori e Jacopo Payar, assessore del Comune di Cantagallo. A moderare sarà Pratosfera.

Sabato 25 il festival cambia prospettiva e invita a guardare la foresta con occhi nuovi. Alle 15, al Rifugio Il Vespaio, “Foresta pensante” mette in dialogo scienza, filosofia e arte per interrogarsi sul rapporto tra esseri umani e boschi. Guido Chelazzi, Samantha Passanniti e Ariele Niccoli proveranno a capire come la foresta abbia contribuito a plasmare l’immaginario e l’identità delle comunità che la abitano e come, oggi, possiamo ripensare la nostra convivenza con gli ecosistemi e con le altre specie.

Poi, alle 17 al Rifugio delle Cave, sarà il momento di “Sentieri sonori”, un’esperienza per attraversare la Riserva anche con le orecchie. Fabrizio Ganugi e Lorenzo Della Ratta esploreranno il confine tra paesaggio e musica, trasformando suoni, rumori e suggestioni raccolti nel bosco in materia creativa. Un talk che diventa performance e che coinvolge il pubblico in un ascolto attivo e immersivo, per scoprire che anche una foresta ha una propria voce.

Domenica 26 si comincia alle 10.30, al Rifugio Il Vespaio, con “Narrare la Riserva”, laboratorio pubblico di giornalismo narrativo a cura di Pratosfera: un invito a osservare il territorio e trasformare ciò che si vede, si ascolta e si incontra in una storia.

Il festival si chiude alle 17 al Centro visite di Cantagallo con “L’Appennino di Riserva”, un confronto sulle grandi sfide che attendono il territorio nei prossimi vent’anni. Cambiamenti climatici, incendi, biodiversità e gestione sostenibile della foresta saranno al centro di una conversazione che proverà a tenere insieme ricerca scientifica e pratiche concrete. Interverranno un rappresentante dell’assessorato regionale, Benedetta Squittieri, assessora del Comune di Prato, Luca Maccelli, responsabile della Forestazione, Andrea Vannini, biologo e agroecologo, e Leonardo Borsacchi di ARCO-PIN.

Il Festival della Riserva, in fondo, è un invito a cambiare passo. A considerare questi luoghi non come un margine, ma come un possibile centro: di nuove economie, di sperimentazione, di cultura e di futuro. Perché un bosco non è soltanto qualcosa che si attraversa. È un luogo che ci attraversa, che modifica il modo in cui guardiamo il mondo e che, forse, può ancora insegnarci come abitarlo.

PROGRAMMA:

Venerdì 24

“Vite alte”: storie dall’Appennino che cambia

venerdì 24 presso la Cascina di Spedaletto ore 17

Una conversazione dedicata alle nuove forme di vita e di lavoro che stanno emergendo nelle aree montane. Negli ultimi anni l’Appennino è tornato a essere uno spazio di sperimentazione: giovani che scelgono di restare o tornare, nuove attività agricole e forestali, progetti culturali e comunità c hecercano di immaginare un futuro possibile per i borghi di montagna. Il talk riunisce ricercatori, studiosi e protagonisti di queste esperienze per riflettere su come stanno cambiando le economie e le forme di abitare dell’Appennino.

Temi proposti:

– Motivazioni e le sfide di chi sceglie oggi di vivere e lavorare nell’Appennino.

– Agricoltura di piccola scala, gestione del bosco, turismo lento e altre attività che stanno ridisegnando il lavoro nei territori montani.

– Tutela degli ecosistemi, uso delle risorse forestali e nuove pratiche culturali legate alla natura.

– Esperienze di cooperazione, reti locali e nuovi modi di vivere nei borghi dell’Appennino.

– Come la montagna può diventare un laboratorio di sostenibilità, innovazione e nuovi modelli di vita.

Ospiti:

  • Leonardo Borsacchi (ARCO, PIN)
  • Gabriele Feligioni (ARCO, PIN)
  • Primo Bosi (Associazione Castanicoltori)
  • Jacopo Payar, assessore Comune di Cantagallo

Modera Pratosfera

___________________________________________

Sabato 25

“Foresta pensante”: dialogo filosofico sull’Appennino

sabato 25 presso il Rifugio il Vespaio ore 15.00

Un dialogo tra un filosofo ambientale, uno scienziato/ricercatore sui temi legati alla montagna e ai territori boschivi e un/un’artista contemporaneo/a che impiega il paesaggio naturale e i suoi elementi come parte del proprio processo creativo. L’incontro parte dall’idea che la foresta non sia soltanto un ambiente naturale da attraversare, ma uno spazio che nel tempo ha contribuito a modellare l’immaginario, la sensibilità e le pratiche di vita delle comunità che la abitano. Attraverso prospettive differenti – scientifica, artistica e filosofica – il talk propone una conversazione sul rapporto tra esseri umani e foresta, tra natura, cultura e identità dei territori appenninici.

Temi proposti:

– Il ruolo dei boschi appenninici nel plasmare l’immaginario, le pratiche e l’identità delle comunità che li abitano.

– Dialogo tra conoscenza scientifica, riflessione filosofica e pratiche artistiche nel comprendere gli ecosistemi boschivi.

– Il rapporto tra esseri umani e natura di fronte alle sfide ambientali, tra responsabilità ecologica e nuove forme di convivenza tra specie.

– Come arte, ricerca e pensiero ambientale possono contribuire a ripensare il rapporto tra comunità e territori appenninici.

Ospiti:

  • Guido Chelazzi (scienziato)
  • Samantha Passanniti (artista)
  • Ariele Niccoli (filosofo)

Modera Pratosfera

___________________________________________

“Sentieri sonori”: musica e narrazioni dal vivo

sabato 25 presso il rifugio delle Cave ore 17

Un talk interattivo che esplora il rapporto tra suono, musica e paesaggio montano. Musicisti, sound designer e compositori riflettono su come il paesaggio, la flora e la fauna della Riserva possano diventare materia musicale e narrazione sonora. L’incontro alterna una conversazione con gli artisti, in cui si approfondiscono tecniche, fonti d’ispirazione e processi creativi, a performance dal vivo ispirate ai suoni del bosco per vivere la riserva non solo con gli occhi ma anche con le orecchie. Nei giorni precedenti sarà organizzata una raccolta dei suoni della riserva da presentare al pubblico nella performance musicale finale.

Temi proposti:

– Come flora, fauna e ambienti montani ispirano composizioni musicali e narrazioni sonore.

– Approfondimento di strumenti, registrazioni, sound design e metodi di trasformazione dei suoni naturali in musica.

– Ascolto attivo e esperienza immersiva.

– Coinvolgimento dei visitatori nella raccolta dei suoni e nella performance finale, creando un’esperienza condivisa e sensoriale.

Ospiti:

  • Fabrizio Ganugi musicista e cantautore
  • Lorenzo della Ratta tecnico del suono

Modera Pratosfera

___________________________________________

Domenica 26

Narrare la Riserva. Laboratorio pubblico di giornalismo narrativo

Domenica 26 ore 10.30 presso rifugio Il Vespaio

A cura di Pratosfera

“L’Appennino di Riserva”: dialogo su clima, incendi, biodiversità

Domenica 26 presso il centro visite di Cantagallo ore 17

Un panel di esperti che affronta le sfide ambientali e le opportunità di gestione della foresta appenninica. Il talk unisce competenze scientifiche, di prevenzione e osservazioni sul territorio per discutere come tutelare la biodiversità, prevenire incendi e affrontare i cambiamenti climatici nei prossimi vent’anni. Attraverso una conversazione tra climatologi, ecologi forestali e operatori della prevenzione, il pubblico potrà comprendere le dinamiche che governano il bosco e scoprire strumenti concreti per la sua tutela.

Temi proposti:

– Gli effetti dei cambiamenti climatici sulla foresta appenninica.

– Le strategie di prevenzione degli incendi e gestione sostenibile del territorio.

– Sensibilizzazione sul valore della biodiversità e dei servizi ecosistemici.

– Esempi pratici di interventi e progetti innovativi legati alla Riserva.

Ospiti:

  • Benedetta Squittieri Assessora Comune di Prato
  • Luca Maccelli, responsabile Forestazione
  • Andrea Vannini biologo e agroecologo
  • Leonardo Borsacchi (ARCO, PIN)

Modera Pratosfera

Festival organizzato dal Comune di Cantagallo e Appennino Slow. Si ringraziano i rifugi Pacini, Cascina di Spedaletto, Le Cave, Cascinale il Vespaio e Centro visite di Cantagallo.